Muoversi nella storia: il De Bello Gallico

Muoversi nella storia: il De Bello Gallico

4 – Asse storico-sociale
1.1 Navigare, ricercare e filtrare dati, informazioni e contenuti digitali
1.3 Gestire dati, informazioni e contenuti digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenuti digitali
4a Students know and use a deliberate design process for generating ideas, testing theories, creating innovative artifacts or solving authentic problems.

Dopo esserti informata/o sulle tappe della campagna militare descritta da Cesare nel De bello Gallico, realizza un itinerario turistico interattivo per una classe del biennio della scuola superiore selezionando alcune delle località protagoniste della vicenda storica.

data collection

  1. Crea una tabella impiegando un editor di testo (Word, Pages, Google Doc), un foglio di calcolo elettronico (Excel, Numbers, Google Sheet) o una pagina cartacea. Strutturala in 5 colonne: where, placemark title, snippet, images e description. Vedremo tra poco di che cosa si tratta.
  2. Cerca sul web le tappe della conquista della Gallia da parte di Cesare dal 58 al 51/50 a.C.; in particolare, informati sulle località presso le quali si sono svolte battaglie, spedizioni e stermini.
  3. Seleziona cinque località e per ciascuna individua almeno un punto d’interesse collegato alla vicenda storica. Assicurati che sia adatto al tuo target, cioè la classe di un biennio di scuola superiore per la quale stai organizzando l’itinerario turistico (leggi un consiglio).
    P
    er la ricerca, prediligi le enciclopedie libere come Wikipedia, i portali di studi storici e i siti web di scuole, associazioni ed università. Puoi utilizzare come guida per una ricerca efficace le indicazioni riportate in questo e-book.
  4. Con le informazioni che hai reperito, completa la tabella che hai creato al punto 1.
    Rispetta l’ordine cronologico della campagna e dedica a ciascuna località una riga:

    • nella colonna where inserisci il nome della località;
    • nella colonna placemark title inserisci il nome del punto di interesse presente nella località. Il punto di interesse può coincidere con la città stessa;
    • nella colonna snippet indica la tipologia del punto di interesse: museo, sito archeologico, monumento, biblioteca, palazzo, centro di ricerca, visita alla città;
    • nella colonna images riporta l’URL delle immagini del punto di interesse che hai scelto;
    • nella colonna description inserisci l’evento storico che collega la località alla campagna militare, la descrizione del punto di interesse e l’URL delle pagine web dalle quali hai deciso di estrarre le informazioni.

route design

  1. Collegati a GE Teach – Tour. Lo strumento è diviso in due sezioni: la mappa, dotata della tradizionale funzionalità di ricerca dei luoghi (search box), e il menu per la creazione dell’itinerario.
  2. Inserisci un nome per l’itinerario, per esempio Sulle orme di Cesare o Viaggio organizzato da Stefania”.
  3. Riprendi la tabella e utilizza la search box per cercare la prima località (where).
  4. In automatico, i campi Latitude, Longitude, Range e Tilt verranno compilati con le coordinate del segnaposto. Se non trovi la località o vuoi essere più precisa/o, puoi spostare manualmente il segnaposto rosso.
  5. Procedi riportando le restanti informazioni relative al punto di interesse: placemark title, snippet, images, description.
  6. Ricontrolla le informazioni che hai riportato e continua con l’inserimento del punto di interesse successivo dopo aver cliccato su Add/Next Placement”, in basso a sinistra.
    Attenzione: lo strumento ancora non consente di tornare indietro per modificare i campi, pertanto sii sicuro/a prima di procedere.
  7. Ripeti le operazioni dal punto 3 al punto 6 con gli altri punti di interesse che hai descritto.

salva ed esporta

  1. Dopo aver inserito tutti i punti di interesse, clicca ancora una volta su Add/Next Placemark sul pulsante Done/Export in basso a sinistra.
  2. Il box che si aprirà conterrà un codice scritto in KML (Keyhole Markup Language), un linguaggio nato per gestire dati geospaziali in tre dimensioni.
  3. Digita Command+F (se sei un utente MacOS) o CTRL+F (se sei un utente Windows) e cerca questa riga di testo: <name>Thank you for using geteach.com/tour</name>. Sostituisci il testo contenuto tra <name> e </name> con il titolo del tuo itinerario, per esempio <name>Viaggio organizzato da Francesca</name>. Presta attenzione a non cancellare i segmenti <name> e </name>: assieme costituiscono un tag, cioè quella sequenza di caratteri che in questo caso consente di definire la porzione di codice relativo al nome dell’itinerario.
  4. Clicca sul pulsante Download Tour e salva sul tuo computer il file.

google earth - voyager

  1. Utilizza il browser Google Chrome per collegarti a Google Earth. Sentiti libero/a di esplorare un po’ lo strumento.
  2. Clicca sul terzo simbolo presente nel menu di navigazione di sinistra. In questo modo scoprirai Voyager, una nuova funzionalità che consente di sperimentare itinerari turistici interattivi. Scegli una delle esperienze dai blocchi in basso.
  3. Chiudi la funzionalità Voyager e clicca sul quinto simbolo del menu. Nella scheda che si aprirà, intitolata I miei luoghi, clicca su Importa File KML e quindi su Apri file. Seleziona il file che avevi salvato al termine della realizzazione del tuo itinerario.
  4. Clicca su Click to begin tour e visita in maniera interattiva il tuo itinerario.

consegna

Al termine dell’attività, consegna il file KML al docente: puoi inviarlo tramite e-mail o condividerlo attraverso un social network

strumento


Google Earth

Google Earth è un software che permette di visualizzare il globo utilizzando immagini satellitari ottenute con il telerilevamento, le fotografie aeree e i dati topografici. Utilizzabile da desktop e dispositivi mobili, consente esperienze immersive indossando i visori per la realtà virtuale HTC Vive e Oculus Rift.
Dal 2017 è stata introdotta la funzionalità Voyager, grazie alla quale è possibile percorrere itinerari interattivi di 6 tipologie: viaggi, natura, cultura, sport, storia e istruzioni.
Benché non sia ancora possibile costruire itinerari Voyager da zero, è comunque consentito importare quelli scritti in KML (Keyhole Markup Language), un linguaggio nato per gestire dati geospaziali in tre dimensioni. La realizzazione di file in KML è possibile attraverso strumenti integrativi gratuiti come GE Teach – Tour.

valutazione